100.jpgUn po’ tutte le professioni vengono viste, da fuori, in una maniera diversa da come realmente sono. Non sfugge a questa regola (anzi!) il mestiere di modella, che dalla gente esterna al mondo della moda viene visto o in maniera troppo positivo (belle ragazze che passano da una sfilata ad una spiaggia tropicale facendo un sacco di soldi…) o in una maniera troppo negativa (drogate anoressiche che stanno solo in discoteca…). La realtà, ovviamente, non è ne’ l’una ne’ l’altra: le modelle sono ragazze che fanno un lavoro duro e faticoso, non molto diverso da qualsiasi altro lavoro che una ragazza di vent’anni può fare. Gli straordinari guadagni sono limitati a poche top, tutte le altre spesso guadagnano in proporzione molto meno dello sforzo e della fatica impegnata.

Qualsiasi ragazzina pensa che fare la modella sia una cosa divertente, leggera e meravigliosa: lo può anche essere (come qualsiasi altro mestiere) ma sicuramente è soprattutto una gran fatica (come qualsiasi altro mestiere!).
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Una modella passa da un casting all’altro, viaggiando per ore in città che non conosce, perdendo tantissimo tempo e sperando di avere dei lavori che nessuno assicura lei avrà. Vive una vita molto spesso solitaria e raminga, viaggiando da una nazione all’altra. Tutte cose che all’inizio possono anche eccitare, ma che dopo poco diventano insopportabili. Sono sicuro che la maggior parte delle ragazze che sognano di fare la modella cambierebbero idea se conoscessero la realtà della vita di una modella.

Per cercare quindi di raccontarla ho passato qualche giorno con una giovane modella brasiliana, Karine.
102.jpgL’ho seguita dal mattino alla sera, cercando di documentare la sua vera vita.
Prima di farvi vedere le sue immagini passo la parola a lei:
“Mi chiamo Karine Graf e sono nata in Brasile a Palhosa, vicino a Floranopolis. I miei nonni erano di origine europea, sia dalla Germania che dall’Italia. Ho 19 anni. Faccio la modella da quando ne avevo 13. Ho cominciato nella maniera più tradizionale: sono stata fermata per strada da un agente di modelle. Ho fatto poi un concorso a San Paolo, e l’ho vinto. Da allora ho cominciato a viaggiare per il mondo, lavorando. A Milano sono venuta per la prima volta a 14 anni. Per me questa città è particolare, ci sto molto bene: ho qui i miei migliori amici, lavoro bene ed è per me una città incredibilmente spirituale, mi fa pensare un sacco. Sono fidanzata con un modello cileno che abita a New York, Darko. New York è anche la mia base, quando non sono in giro per il mondo è lì che vivo.
103.jpgDel lavoro di modella mi piace la possibilità di viaggiare e di conoscere sempre persone nuove. Non mi piacciono un sacco di cose, ma in special modo la falsità e l’ipocrisia che c’è in questo ambiente: un secondo sei come Dio, poco dopo ripiombi nel nulla…
104.jpgPenso che la cosa più rischiosa per una modella sia non avere un’agenzia seria che la rappresenti: ovviamente quando uno comincia non sa distinguere un’agenzia buona da una che non lo è. Io sono fortunata, mi segue la Major, sia a Milano che a New York, che è tra le più serie e professionali.
Se avessi una figlia non so se sarei contenta se facesse la modella, sono troppi i rischi e i pericoli, troppe le emozioni (sia belle che brutte) che si devono imparare a gestire, troppo vuoto che spesso non si sa come riempire.
105.jpgC’è veramente un’enorme differenza tra quello che la gente pensa sia la vita di una modella e quello che è veramente.
Però…però mettendo sulla bilancia tutte le cose belle e le cose brutte devo dire che sono felice di quello che il pazzo mondo della moda mi sta facendo vivere, e rifarei dall’inizio tutto ciò che ho fatto! Sì, lo ammetto: sono felice!”
106.jpgQui sotto un assaggio del mio servizio fotografico seguendo Karine in queste giornate della moda milanese, dal mattino alla sera.
Tutto il reportage 
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